LA STORIA#2 European Meeting organizzato dalla comunità di Taizé

29 – 30 – 31 Dicembre 2014 / 01 – 02 Gennaio 2015

“Lo sai? A capodanno ci sarà il raduno europeo dei giovani di Taizé a Praga.”
“Cos’è?”
“Ogni anno viene promosso dalla comunità di Taizé un “Pellegrinaggio di fiducia sulla terra”: per la fine dell’anno una capitale europea accoglie decine di migliaia di giovani da tutta Europa che si ritrovano per pregare e condividere un’esperienza di fede. Verranno ospitati dalle parrocchie e dalle famiglie della città…e quest’anno la capitale in questione è Praga!”
Un adolescente e un giovane si ritrovano a fare questo discorso un freddo pomeriggio di ottobre.
“Che bello! Andiamoci! E se proponessimo questa esperienza anche ad altri?”

E la proposta viene lanciata a tutti i giovani e agli adolescenti della Parrocchia di Boccaleone.

Aderiscono in 5. Poi in 10. Poi in 20.
Alla fine partiamo in 33: 21 adolescenti, 11 giovani, 1 don.

Un misto di eccitazione, curiosità, preoccupazione pervade i giorni prima della partenza.

Contattiamo gli organizzatori dell’evento, la parrocchia di Ardesio, e il 29 dicembre insieme ai giovani di altre parrocchie della bergamasca (Albino, Trescore, Calolziocorte, Spirano, Sotto il Monte…) partiamo. Direzione: Praga.

Praga, la città della rivoluzione di velluto, della birra, di Jan Palach, ci accoglie dopo 12 ore di pullman con le sue torri gotiche, i mille campanili, il fiume nero, e il suo sapore gotico da città boema. Siamo nel cuore dell’Europa e non siamo soli. Intorno a noi una folla di giovani che vengono dalle parti più disparate del continente. Tutti lì per un solo obiettivo.

“Praga vuol dire persone da tutta Europa, cantare la stessa canzone contemporaneamente in tre lingue diverse e sapere di stare dicendo la stessa cosa. Seduti per terra, la testa appoggiata allo zaino, il freddo della cattedrale nelle ossa.”

“I momenti di preghiera erano inusuali ma molto intensi. Mi sono divertita a interagire con persone che non parlano la nostra lingua.”

Tre volte al giorno nelle Parrocchie, nelle palestre delle scuole, in Fiera tutti noi giovani ci riunivamo a pregare di fronte a una scenografia semplice: una croce, tanti lumini, delle tele colorate, piante e arbusti di fronte a un’icona. L’effetto era reso notevole dalla penombra dei luoghi. Le letture bibliche in diverse lingue erano intervallate dai canti, litanie ripetitive, facili da imparare.

“E’ stata un’esperienza profonda perché abbiamo visto un nuovo modo di pregare basato sulla ripetizione, inoltre è stata una bella esperienza di condivisione di idee e di tempo trascorso insieme.”

Si pregava, si cantava…e si condivideva. Al mattino nelle parrocchie ci si divideva in gruppi di lavoro e insieme ai ragazzi di altre nazioni si discuteva di argomenti di attualità, di politica, di esperienze di vita, delle proprie nazioni e culture e di come noi giovani possiamo essere nel concreto “sale della terra”.

“E’ un’esperienza che rifarei mille volte, ho conosciuto un sacco di persone, alcune stra vicine tipo i milanesi, altre forse troppo lontane come le polacche, però vederli tutti insieme nella stessa stanza (o meglio palestra) a pregare ognuno nella sua lingua è stato davvero incredibile! Io ero senza parole! A volte mi fermavo ad ascoltare quel mix di lingue diverse che messe insieme erano fantastiche!”

“L’esperienza di Praga mi ha dato una forza incredibile! Stare a contatto anche solo con le poche persone che dormivano insieme a noi mi ha lasciato una grande testimonianza di unità tra popolo e nazioni differenti. Ho avuto modo di intessere rapporti basati sulla fiducia reciproca e sui valori cristiani con altri italiani, francesi, polacchi…Ma la bellezza di questi rapporti è che sono nati attraverso la fede, la condivisione di momenti di preghiera, di idee, paure, dubbi e testimonianze! Anche le preghiere comunitarie in fiera mi hanno dato grande forza, vedere migliaia di giovani radunati attorno a una croce mi lascia davvero sperare in bene per il futuro, con l’auspicio che noi che eravamo lì riusciamo a portare la parola di Dio anche nei luoghi dove è meno presente!”

Questa esperienza ci ha dato modo di constatare che tanti giovani come noi hanno voglia di camminare insieme per costruire un mondo migliore. Ma ha dato anche a noi, ragazzi di Boccaleone, un’occasione per conoscerci meglio…ci ha dato l’opportunità di stringere nuovi rapporti e consolidare vecchie amicizie.

“Torno a Bergamo sicuramente con gli occhi più luminosi, dentro non può che riflettersi la meraviglia di aver conosciuto e approfondito il rapporto con i ragazzi del gruppo di Boccaleone.”

“Praga è costruire un’amicizia nuova, imparare a capirsi con uno sguardo…è sapere che la lontananza non distrugge i legami, capire che gli anni di differenza non contano in un’amicizia, avere una famiglia nuova.”

Abbiamo passato un capodanno decisamente alternativo. Non le solite feste e bagordi. Magari abbiamo mangiato del cibo discutibile, ci siamo ghiacciati il sedere nelle cattedrali, abbiamo dormito poco la notte. Però abbiamo sperimentato che ci si può divertire anche senza fiumi di alcool….semplicemente condividendo il silenzio dell’amico sdraiato accanto a noi in preghiera. Ci siamo conosciuti in modo più vero, autentico. Al ritorno negli occhi di molti si leggeva una luce nuova, diversa…siamo ritornati più ricchi, più uniti, più veri.

Siamo ritornati con la consapevolezza che Praga non era una meta, una gitarella fine a se stessa, ma l’inizio di un nuovo cammino, di un percorso che noi adolescenti e giovani di Boccaleone vogliamo vivere camminando insieme.

“Certo che è stato proprio bello…raga preparatevi! L’anno prossimo Valencia!

Parrocchia S.S. Pietro e Paolo

035 311100

boccaleone(@)diocesibg.it

P.zza SS Pietro e Paolo Apostoli, 3
24125 Bergamo


Parroco: Don Giuseppe Rossi

Oratorio San Giovanni Bosco

035 310376

oratboccaleone(@)yahoo.it

Via Santa Bartolomea Capitanio, 11
24125 Bergamo


Curato: Don Stefano Ubbiali

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